Il Manifesto della comunicazione non ostile: 10 principi per ridefinire lo stile con cui stare in Rete

27 Mar Il Manifesto della comunicazione non ostile: 10 principi per ridefinire lo stile con cui stare in Rete

Le parole sono importanti, hanno un peso e un valore. Troppo spesso vengono utilizzate in modo improprio, impreciso, offensivo e inconsapevole delle conseguenze. Capita nella vita reale, capita ancora più spesso nel mondo virtuale.

È noto che le persone, quando sono in rete, tendono a comportarsi come non farebbero abitualmente in un contesto reale. Lo psicologo John Suler l’ha definito “effetto della disinibizione online”: esiste una dissonanza comportamentale tra la vita online e offline tale per cui gli individui, specie i nativi digitali, sui social network si comportano in modo diverso rispetto alla realtà.

Al fine di sensibilizzare ed educare gli utenti a comunicare responsabilmente in rete, l’associazione Parole O_Stili promuove la condivisione del “Manifesto della comunicazione non ostile”, un impegno di responsabilità condivisa per diffondere la consapevolezza che “virtuale è reale” e che l’ostilità espressa in rete può avere conseguenze concrete e permanenti nella vita delle persone.

Nato proprio con il contributo della Rete, scritto e votato da una community di oltre 300 comunicatori, blogger e influencer, il Manifesto della comunicazione non ostile è una carta con 10 principi utili a ridefinire lo stile con cui stare in Rete.

“Le parole hanno un potere grande: danno forma al pensiero, trasmettono conoscenza, aiutano a cooperare, costruiscono visioni, incantano, guariscono e fanno innamorare. Ma le parole possono anche ferire, offendere, calunniare, ingannare, distruggere, emarginare, negando con questo l’umanità stessa di noi parlanti. Ecco perché dobbiamo usare bene e consapevolmente le parole, sia nel mondo reale sia in Rete. Se è vero che la Rete e i social network sono luoghi virtuali dove si incontrano persone reali, dobbiamo domandarci chi siamo e come vogliamo vivere e comunicare anche mentre abitiamo questi luoghi.”

Il progetto di Parole O_Stili vuole essere questo: un’occasione per ridefinire lo stile con cui stiamo in rete e per scegliere responsabilmente come comunicare, reagendo ai linguaggi ostili che inquinano le relazioni e la rete.

IL MANIFESTO

1. “Virtuale è reale”: Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.

2. “Si è ciò che si comunica”: Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.

3. “Le parole danno forma al pensiero”: Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.

4. “Prima di parlare bisogna ascoltare”: Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.

5. “Le parole sono un ponte”: Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.

6. “Le parole hanno conseguenze”: So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.

7. “Condividere è una responsabilità”: Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.

8. “Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare”: Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.

9. “Gli insulti non sono argomenti”: Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.

10. “Anche il silenzio comunica”: Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

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Sara Rancati
sara.rancati@socialidea.it